• 5 Luglio 1993 Ragusa. Assassinato il giovane Andrea Castelli, 23 anni, perché aveva difeso la sorellina.

    Andrea Castelli, 24 anni, elettricista di Ragusa, era “colpevole” di essere intervenuto, il giorno prima, in soccorso di alcune ragazzine che venivano molestate, tra cui c’era anche la sorellina di tredici anni, sulla spiaggia di Caucana, presso Santa Croce Camerina (RG), dove erano in villeggiatura. La sera dopo, lunedì 5 Luglio 1993, il molestatore Filippo Belardi, un pericoloso pregiudicato del clan Madonia di Gela, ha bloccato il giovane Castelli sotto casa mentre era in compagnia della fidanzata e di altri conoscenti. Deciso a farsi giustizia ha gridato: “Chi e’ quello s… che ieri mi ha minacciato?”. Quindi lo ha freddato con un colpo di pistola a bruciapelo alla testa. Prima…

  • 8 giugno 1993 Ragusa. Deceduto in ospedale Raffaele Di Mercurio, 42 anni, assistente Polizia di Stato, a seguito di un infarto. Era sopravvissuto alla strage di Pizzolungo.

    Raffaele Di Mercurio, 42 anni, assistente Polizia di Stato, morto di infarto a Ragusa l’8 giugno 1993. Era l’agente di scorta al magistrato Carlo Palermo. Assistente della Polizia di Stato presso la Questura di Ragusa, morì a 42 anni l’8 giugno del 1993. Era stato trasportato presso l’ospedale di Ragusa dove era stato ricoverato colto da un infarto all’interno degli uffici della Questura. A lungo in servizio come agente di scorta del sostituto procuratore Carlo Palermo, era rimasto ferito nel corso della strage di Pizzolungo del 2 aprile 1985, in cui persero la vita Barbara Rizzo e i suoi due gemelli Salvatore e Giuseppe Asta. Fonte: vivi.libera.it  

  • 27 Ottobre 1972 Ragusa. Assassinato Giovanni Spampinato, giornalista de L’Ora, di Palermo, e de l’Unità.

    Giovanni Spampinato (Ragusa, 1948 – 27 ottobre 1972) è stato un giornalista italiano, vittima della mafia. Fu a partire dagli ultimi anni sessanta corrispondente dalla sua città del giornale L’Ora, di Palermo, e de l’Unità. Giovanni Spampinato venne assassinato il 27 ottobre 1972 da Roberto Campria, figlio dell’allora presidente del tribunale di Ragusa, in un contesto che all’epoca non venne adeguatamente investigato in sede giudiziaria. Spampinato indagava sull’uccisione di un facoltoso ingegnere-imprenditore, Angelo Tumino, che era avvenuta a Ragusa il 25 febbraio dello stesso anno. Giovanni Spampinato era altresì impegnato in una inchiesta sulle attività del neofascismo in Sicilia, in relazione pure a situazioni di contrabbando e di affari illeciti…