• 8 luglio 1985 Reggio Calabria. Gianluca Canonico, bambino di 10 anni, muore dopo cinque giorni di agonia, unica vittima di uno scontro a fuoco tra bande

    Gianluca Canonico, fu ucciso davanti casa da un proiettile vagante esploso nel corso di una sparatoria avvenuta in via Fratelli Spagnolo al Rione Pescatori. Gianluca, aveva solo 10 anni, quando, la sera del 3 luglio 1985, rimase gravemente ferito. Trasportato in ospedale in stato di coma per la grave ferita alla testa, morì dopo cinque giorni.         Articolo del 5 Luglio 1985 da  ricerca.repubblica.it SPARATORIA FRA TEPPISTI UN BAMBINO IN FIN DI VITA di Pantaleone Sergi REGGIO CALABRIA – ” terribile morire così, a dieci anni”: il professor Giuseppe Caminiti, primario del Centro di Rianimazione degli Ospedali Riuniti di Reggio, ne ha viste tante di morti atroci…

  • 28 febbraio 1985 Reggio Calabria. Ucciso Giuseppe Macheda, vigile urbano di 30 anni.

    Giuseppe Macheda faceva parte di una squadra che – sotto la guida del pretore Angelo Giorgianni – si occupava di combattere l’abusivismo edilizio. Gli sparano un colpo di fucile alle spalle nella notte mentre fa ritorno a casa. La sera prima gli avevano incendiato l’auto. Due sere prima a prendere fuoco era stata l’auto di un altro componente della squadra. La squadra antiabusivismo nelle settimane precedenti aveva sequestrato numerosi immobili e fatto arrestare molte persone. Fonte: “Dimenticati” di Danilo Chirico e Alessio Magro       Articolo di La Repubblica del 6.10.1987 IL VIGILE FU UCCISO DALLA MAFIA DEGLI ABUSI EDILIZI REGGIO CALABRIA Tre persone hanno ricevuto un mandato di…

  • 3 Maggio 1982 Reggio Calabria. Gennaro Musella, stimato professionista, ucciso dilaniato dall’esplosione della sua autovettura.

    Ingegnere salernitano, Gennaro Musella aveva trasferito in Calabria la sua azienda perché impegnato in lavori di opere marittime. Era un professionista stimato, un uomo semplice. Viene ucciso a Reggio Calabria il 3 maggio 1982, dilaniato dall’esplosione della sua autovettura. Da allora la sua famiglia cerca giustizia. L’ombra della Sicilia “senza sole” si affaccia anche sul delitto Musella che fu inquadrato nell’assegnazione dell’appalto per il porto di Bagnara Calabra, le cui gare furono vinte prima e dopo, dai famosi “cavalieri del lavoro” di Catania, Costanzo e Graci. I carabinieri del nucleo operativo di Reggio Calabria, in un rapporto all’autorità giudiziaria, denunciarono per quell’appalto un’associazione tra la ‘ndrangheta calabrese e la mafia…

  • 12 Dicembre 1975 Reggio Calabria. Giuseppina Utano, 3 anni, restò uccisa in un agguato al padre

    Giuseppina Utano, 3 anni appena, fu uccisa a Reggio Calabria nel corso di un agguato a suo padre Sebastiano. Colpita alla testa dai pallettoni indirizzati al padre, guardaspalle del boss di San Giovanni di Sambatello. Nell’agguato rimase gravemente ferita anche la madre della piccola, in avanzato stato di gravidanza. L’intera famiglia era in auto quando fu investita dai colpi esplosi probabilmente da più di un killer. Fonte:  Liberanet.org       Fonte:  archiviolastampa.it/  Articolo del 14 dicembre 1975 Bimba di 3 anni uccisa in auto in un agguato contro suo padre Guerra di cosche a Reggio Calabria. Reggio Cal. 13 dicembre. Una bimba di tre anni uccisa, la madre in…