• “Virga e Mazzara sono colpevoli” richiesta di ergastolo. Rino Giacalone

    “Virga e Mazzara sono colpevoli” richiesta di ergastolo. di Rino Giacalone Articolo del 15 Aprile 2014 dal gruppo Facebook “Processo per l’omicidio di Mauro Rostagno – Trapani Aula Falcone” Omicidio del giornalista Mauro Rostagno: “E’ stata la mafia infastidita dagli scoop sulle connessioni con la massoneria La voce finale dei pm Gaetano Paci e Francesco Del Bene è giunta attorno alle 14,30. Sono dovuti trascorrere 26 anni dal delitto del sociologo e giornalista Mauro Rostagno, 14 anni da quando il fascicolo è giunto sul tavolo dei magistrati della Procura antimafia di Palermo,  tre anni da quando il relativo dibattimento è cominciato dinanzi alla Corte di Assise di Trapani, 69 udienze,…

  • “Il 14 settembre insanguinato dalla mafia” di Rino Giacalone

      Oggi è la classica giornata della prova del nove. Per farci capire quanto parolaia e scenografica possa essere l’antimafia. Soprattutto quella “recitata” dai politici, dai sindaci, dai consigli comunali. Oggi doveva essere una giornata da sottolineare con i ricordi magari per firmare un nuovo patto. E invece silenzio. Solo silenzi. Ci sono un morto ed un uomo sfuggito ai Kalashnikov che restano completamente dimenticati. L’ucciso si chiamava Alberto Giacomelli, fu ammazzato il 14 settembre 1988, 25 anni addietro. A sfuggire alla potente arma impugnata dai più spietati killer e capi mafia siciliani fu l’allora dirigente del commissariato di Polizia di Mazara, Rino Germanà, era il 14 settembre 1992. Niente…

  • Tradì l’ordine della mafia: “Tacere è bene, parlare è male”, di Rino Giacalone

    Tradì l’ordine della mafia: “Tacere è bene, parlare è male” di Rino Giacalone Fonte: Facebook.com Il delitto di Mauro Rostagno 25 anni dopo Mauro Rostagno non l’ho conosciuto, non ho mai lavorato con lui, non ho condiviso con lui esperienze politiche, di lotta sociale e nient’altro di tutto quello che lui ha saputo fare, non sono destinatario o possessore di qualsivoglia eredità su retroscena del suo omicidio, non faccio nemmeno parte di quella “fiera delle vanità” che ogni tanto si allestisce attorno al suo ricordo. Occupandomi della cronaca nera e giudiziaria della provincia di Trapani, la mia bellissima terra sporcata dalla mafia, sono tante le persone ho dovuto imparare a…

  • Volete vedere che è tutta colpa dei Maya e delle loro previsioni sbagliate (Rino Giacalone)

    Volete vedere che è tutta colpa dei Maya e delle loro previsioni sbagliate di Rino Giacalone Accade a Trapani. Perché è possibile dire di “no” alla mafia ma nessuno però lo può far sapere in giro? Perché è possibile essere tacciati di “professionisti dell’antimafia”, quasi fosse una frase d’offesa o che comunque prefiguri una attività in qualche modo remunerativa, facendo finta di non sapere che fare i mafiosi lo è molto di più redditizio? Si è “professionisti” magari solo perché si raccontano fatti e cronache giudiziarie, il contenuto delle sentenze, le malefatte della nuova mafia che spesso vanno assieme a quelle della politica e della burocrazia e quel professionisti non…

  • “Processo Rostagno: le indagini malfatte, la pista mafiosa mai seguita e il colonnello che non ricorda” di Rino Giacalone

    “Processo Rostagno: le indagini malfatte, la pista mafiosa mai seguita e il colonnello che non ricorda” di Rino Giacalone Articolo del 13 giugno 2012 da antimafiaduemila.com C’era bisogno di una ulteriore testimonianza per sapere che i carabinieri per anni non hanno mai indagato a dovere attorno al delitto di Mauro Rostagno? La risposta che viene da dare è no, non c’era questo bisogno perché già questa circostanza è un fatto assodato dal dibattimento che è in corso da 16 mesi dinanzi alla Corte di Assise di Trapani. E che si trattava di indagini non condotte a perfezione lo dimostra la circostanza certamente insolita che i carabinieri che per anni hanno…

  • Delitto Rostagno, quando la mafia imperava e nessuno indagava – di Rino Giacalone

    Delitto Mauro Rostagno, quando la mafia imperava e nessuno indagava di Rino Giacalone I boss che comandano. Nel 1988 e negli anni a seguire la mafia a Trapani «governava» il territorio, sedeva con i politici e gli imprenditori, si spartiva gli appalti e determinava chi doveva comandare nelle stanze del potere politico ed istituzionale, la mafia era dentro le banche, faceva i suoi riciclaggi, anche internazionali, e nel frattempo decideva ed eseguiva sentenze di morte, sterminava i suoi nemici, uccideva magistrati, giudici, dopoavere fatto strage di donne e bambini, attentava ai poliziotti, per riuscire a creare quella sua invisibilità preziosa per essere diventata oggi sommersa, eppure nonostante tutto questo la…