• 29 Dicembre 2007 Orgosolo (NU). Ucciso in un agguato Peppino Marotto, sindacalista, poeta, scrittore e cantante

    Peppino Marotto, 82 anni, sindacalista, poeta, scrittore e cantante, conosciuto e amato in tutta la Sardegna, membro fondatore dei Tenores Supramonte di Orgosolo, è stato ucciso il 29 Dicembre del 2007 in un agguato ad Orgosolo (NU) mentre, intorno alle 10.30, come d’abitudine, comprava i giornali all’edicola del paese in pieno centro, in Corso Garibaldi: sei colpi di pistola lo hanno raggiunto alla schiena e per lui non c’è stato più niente da fare.   Articolo di Quotidiano.net del 29/12/2007 Ucciso in un agguato Peppino Marotto Il sindacalista appassionato di poesia Si è spenta una delle voci più importanti della Barbagia. Peppino Marotto, sindacalista, poeta, scrittore e cantante, conosciuto e…

  • 18 Febbraio 2002 Casal Del Principe (CE). Uccisione del sindacalista Federico Del Prete

    Aveva denunciato l’abusivismo e il racket nei mercati di Napoli e Caserta ma le sue battaglie per la legalità gli costarono la vita. Il 18 febbraio del 2002, a Casal di Principe, Federico Del Prete, sindacalista dello “Snaa” (un sindacato dei commercianti ambulanti), fu ucciso con sei colpi di pistola dai sicari del clan dei Casalesi. Il nono anniversario dell’assassinio di Del Prete è stato ricordato nella sede della Fondazione Polis (Politiche integrate di sicurezza per le vittime innocenti di Criminalità e beni Confiscati) e Gennaro, figlio di Del Prete, ha affermato quanto segue: «Stamattina sono andato in una scuola di Mondragone e mi sono accorto che gli insegnanti e…

  • 8 Ottobre 1998 Caccamo (PA) Ucciso il sindacalista Domenico (Mico) Geraci.

    Domenico Geraci, detto Mico, sindacalista della Uil, venne ucciso l’8 ottobre del 1998 a Caccamo, una cittadina in provincia di Palermo definita da Giovanni Falcone “la Svizzera della mafia”. Il suo omicidio resta ancora avvolto nel mistero e senza responsabili, anche se il capomafia di Caccamo, Nino Giuffrè, collaboratore di giustizia, ha dichiarato ai magistrati che la condanna a morte sarebbe stata decisa perché Domenico Geraci aveva girato le spalle alla vecchia Dc, avvicinandosi al centrosinistra, in particolare al deputato diessino Beppe Lumia.Il pentito ha rivelato nell’ottobre 2002 particolari sul delitto, e i magistrati riaprirono le indagini iscrivendo nel registro degli indagati i nomi di Bernardo Provenzano e Benedetto Spera.…

  • 13 Giugno 1991 Catania. Uccisione di Vincenzo Leonardi, rappresentante sindacale del consorzio agro – alimentare.

    13 giugno 1991 a Catania omicidio di Vincenzo Leonardi. Lavorava al mercato ortofrutticolo, “nel consorzio, la vittima era un rappresentante sindacale”, ed era titolare di un’impresa di trasporti.     Fonte: Centro siciliano di documentazione G. Impastato Lavorava al mercato ortofrutticolo ed era titolare di un’impresa di trasporti.     Fonte: Fondazione Cipriani A Catania, viene ucciso Vincenzo Leonardi, rappresentante sindacale del consorzio agro – alimentare.     Tratto dal blog di Sebastiano Gulisano Il vizio della memoria “Consorzio a delinquere” Un altro morto Nei giorni delle mazzette, i carabinieri rispolverano un dossier vecchio di due anni e mezzo prima, quello sull’omicidio di Vincenzo Leonardi, ucciso a Catania il 13…

  • 25 luglio 1980 Villa Literno (CE). Muore in ospedale Tammaro Cirillo, delegato CGIL, ferito gravemente presso il cantiere in cui lavorava, dopo 21 giorni di agonia.

    Tammaro Cirillo, sindacalista della Fillea CGIL, operaio edile che si batteva sui cantieri in costruzione per i diritti dei lavoratori. Voleva che gli operai potessero lavorare in condizioni di sicurezza, che avessero diritto a mangiare in un luogo adeguato e non in mezzo alla polvere delle costruzioni, che potessero ricevere il pagamento delle ore di straordinario e che fossero “regolarizzati”. Chiedeva, insomma, che ci fossero delle regole in una realtà, quella campana del 1980, in cui la camorra gestiva la maggior parte degli appalti pubblici e dirigeva i più grandi cantieri della regione. Aveva un potere enorme la camorra, perché era “proprietaria del lavoro”. “Da oggi niente più cottimismo”, gridò…

  • 30 Agosto 1978 Pagani (SA) ucciso Antonio Esposito Ferraioli Sindacalista, 27 anni

    Antonio Esposito Ferraioli lavorava come chef nelle cucine della FATME-ERICSSON, un grande stabilimento gestito dalla multinazionale a Pagani, nel cuore dell’Agro Nocerino Sarnese. La FATME-ERICSSON, fabbrica di componenti elettrici, era affidata in appalto esterno ad alcuni imprenditori locali legati alla DC. Ferraioli era anche un sindacalista che denunciava la gestione di subforniture (aveva scoperto un mercato parallelo di macellazione non regolare) e organizzava l’attività politica in fabbrica, lavorando sulle coscienze degli altri operai e spingendoli a far valere i loro diritti (aveva costretto i titolari dell’impresa a pagare la tredicesima a tutti i lavoratori della mensa, anche se era stato avvertito di non dare troppo fastidio). Il 30 agosto 1978…

  • 4 Marzo 1976 Mezzojuso (PA). Ucciso Giuseppe Muscarella, 50 anni, padre di quattro figli, dirigente dell’Alleanza coltivatori.

    Giuseppe Muscarella, 50 anni, sindacalista, contadino, sposato e padre di quattro bambini, è stato ucciso a Mezzojuso (PA), con due fucilate alle spalle, il 4 marzo del 1976. Gli assassini, dopo averlo freddato, gli hanno impiccato la cavalla sulla quale stava rientrando a casa. Due anni prima aveva rotto con la Coldiretti e con una ottantina di contadini poveri e piccoli allevatori aveva fondato l’Alleanza coltivatori e, con 26 di loro, fondato una cooperativa. Aveva promosso una campagna per l’acquisto collettivo di fertilizzanti rompendo il monopolio delle cosche, fertilizzanti acquistati direttamente al prezzo di 10.800 lire al quintale contro le 18 mila lire imposto con le “intermediazioni parassitarie”. Per i…

  • 18 Giugno 1975 Roccamena (PA). Ucciso Calogero Morreale, 35 anni, sindacalista ed attivista socialista.

    Calogero (Lillo) Morreale era un dirigente socialista dell’Alleanza contadina. Colpevole di aver sospettato imbrogli che giravano intorno ai lavori per l’invaso Garcia. “Una grande abbuffata” che ha favorito potenti “famiglie” siciliane. Diga per la quale morirono anche il colonnello dei Carabinieri Giuseppe Russo e il suo amico-confidente Filippo Costa (20/08/77) e il giornalista (cronista giudiziario del Giornale di Sicilia) Mario Francese (26/01/79) che aveva scritto sull’ “affare” della diga.       Articolo da La Stampa del 20 Giugno 1975 È stata la “mafia agraria” a uccidere l’attivista psi? di Antonio Ravidà Palermo: una nuova pista seguita nelle indagini. Calogero Morreale è il ventisettesimo sindacalista assassinato in Sicilia – Suo…

  • 18 Febbraio 1962 Alcamo (TP). Ucciso il sindacalista Giovanni Marchese

    Giovanni Marchese era nato ad Alcamo il 22 Ottobre del 1922. Impiegato, gran lavoratore e sindacalista nell’azienda di trasporti dove lavorava, fu assassinato nella sua città la sera del 18 febbraio 1962. Mentre, come al solito, era intento ad aiutare sua moglie nella gestione del panificio di famiglia, diversi colpi di arma da fuoco misero fine alla sua vita. Giovanni era un uomo instancabile, pronto a fare mille sacrifici per la sua famiglia ma anche per i diritti di tutti coloro i quali venivano sfruttati, beffeggiati e derisi dall’inosservanza delle leggi sul lavoro e sulla salute dei lavoratori. Non poteva tollerare di vedere gente indifesa, spesso ignorante, essere umiliata da…

  • 18 Marzo 1958 Licata (AG). Ucciso Vincenzo Di Salvo, 32 anni, dirigente sindacale.

    Vincenzo Di Salvo fu ucciso a Licata (AG) il 18 marzo del 1953. Era un dirigente del settore edile della camera del lavoro di Licata, difese i diritti di un gruppo di operai edili che non ricevevano lo stipendio dalla ditta per cui lavoravano, “il sovrastante della ditta (un mafioso licatese) se lo porta a discutere in una strada isolata e l’uccide”.       Articolo da L’Unità del 19 Marzo 1958 Un dirigente sindacale assassinato ieri a Licata La vittima dirigeva la locale lega degli edili – E’ stato ucciso con un colpo di pistola al petto – I sospetti su un noto mafioso Licata, 18 – Nella tarda…