• 27 Luglio 1993 Milano. Strage di Via Palestro. Restano uccisi Driss Moussafir, Alessandro Ferrari, Carlo La Catena, Sergio Pasotto e Stefano Picerno. Un cittadino marocchino, tre Vigili del Fuoco e un Vigile urbano: cinque vittime innocenti.

    Strage di Via Palestro. Restano uccisi Alessandro Ferrari, Sergio Pasotto, Carlo La Catena, Stefano Picerno e Moussafir Driss. Un vigile urbano, tre Vigili del Fuoco e un cittadino marocchino. La strage di via Palestro è stato un attentato dinamitardo avvenuto la sera del 27 luglio 1993 tramite l’esplosione di un’autobomba in via Palestro a Milano, presso la Galleria d’arte moderna e il Padiglione di arte contemporanea. La sera del 27 luglio l’agente di Polizia Locale Alessandro Ferrari notò la presenza di una Fiat Uno (che risulterà poi rubata qualche ora prima) parcheggiata in via Palestro, di fronte al Padiglione di arte contemporanea, da cui fuoriusciva un fumo biancastro e quindi richiese l’intervento…

  • 16 Aprile 1993 Reggio Calabria. Ucciso Giuseppe Marino, Vigile Urbano di 42 anni.

    Il 16 aprile 1993 il vigile urbano Giuseppe Marino viene ucciso a Reggio Calabria nei pressi della Villa Comunale mentre sta verificando il rispetto dell’ordinanza comunale che vieta il transito e la sosta di automobili e motocicli lungo il Corso Garibaldi. Sposato e padre di due bambine, Giuseppe Marino aveva 43 anni. Del suo omicidio si è autoaccusato il pentito Calabrò. Fonte: stopndrangheta.it     Articolo del 27 Giugno 2014 da stopndrangheta.it Giuseppe Marino, vittima del dovere di Romina Arena Il 16 aprile 1993 il vigile urbano Giuseppe Marino viene ucciso a Reggio Calabria nei pressi della Villa Comunale mentre sta verificando il rispetto dell’ordinanza comunale che vieta il transito…

  • 4 Settembre 1990 Calanna (RC). Ucciso Angelo Versaci, vigile urbano di 43 anni.

    […] Un vigile urbano viene ammazzato anche a Calanna, un piccolo comune aspromontano a due passi dalla città di Reggio Calabria. È la sera del 4 settembre 1990 e Angelo Versaci, quarantatre anni, dopo avere passato il pomeriggio con la moglie Annamaria Catalano, dipendente dell’ufficio postale, torna in paese. Ha voglia di spensieratezza, va al bar dove ci sono gli amici. Gioca al biliardo, poi ne approfitta per una partita a carte come spesso si fa nei paesi. All’ora di cena torna verso casa. suona il citofono, Annamaria gli risponde, va ad aprire. Proprio in quel momento un killer si avvicina e gli spara contro tre colpi di fucile: uno…

  • 28 febbraio 1985 Reggio Calabria. Ucciso Giuseppe Macheda, vigile urbano di 30 anni.

    Giuseppe Macheda faceva parte di una squadra che – sotto la guida del pretore Angelo Giorgianni – si occupava di combattere l’abusivismo edilizio. Gli sparano un colpo di fucile alle spalle nella notte mentre fa ritorno a casa. La sera prima gli avevano incendiato l’auto. Due sere prima a prendere fuoco era stata l’auto di un altro componente della squadra. La squadra antiabusivismo nelle settimane precedenti aveva sequestrato numerosi immobili e fatto arrestare molte persone. Fonte: “Dimenticati” di Danilo Chirico e Alessio Magro       Articolo di La Repubblica del 6.10.1987 IL VIGILE FU UCCISO DALLA MAFIA DEGLI ABUSI EDILIZI REGGIO CALABRIA Tre persone hanno ricevuto un mandato di…