• 11 Luglio 2008 Marina di Varcaturo (NA). Ucciso Raffaele Granata, 70 anni. “Viveva per il suo lavoro”. Vittima del racket.

     Una vendetta per non aver pagato il pizzo, e forse anche un segnale rivolto agli imprenditori economici della zona affinche’ non pensino di potersi ribellare ai diktat del clan dei Casalesi: sono le piste prevalenti nelle indagini sull’omicidio di Raffaele Granata, 70 anni, titolare dello stabilimento balneare ”La Fiorente” e padre di Giuseppe, sindaco di Calvizzano (Napoli). Proprio il figlio della vittima aveva confermato le minacce estorsive rivolte al padre nell’ultimo periodo della sua vita. Ma Granata aveva anche denunciato alle autorita’ intimidazioni e richieste di denaro nel 1992, sempre da parte dei Casalesi, organizzazione camorristica egemone sul litorale Domiziano, tra Castelvolturno e i territori del Napoletano confinanti. Sul delitto…

  • 16 Maggio 2008 Castelvolturo (CE). Ucciso Domenico Noviello, titolare di un’autoscuola. Denunciò alla giustizia i “cassieri” del racket.

    Con la sua denuncia aveva fatto arrestare una banda di estorsori facenti capo al clan dei Casalesi, per questo è stato freddato da due killer armati di pistola. La vittima, Domenico Noviello, di 65 anni, incensurato e titolare di una autoscuola, in località “Baia Verde” è stato ucciso a Castelvolturno, nel Casertano. Gli investigatori hanno ricostruito la modalità dell’omicidio: due sicari hanno raggiunto e affiancato la “Panda” sulla quale viaggiava Domenico Noviello e hanno aperto il fuoco con pistole di grosso calibro. L’uomo è riuscito a fermare l’auto e ha tentato di fuggire a piedi, ma i killer lo hanno raggiunto scaricandogli contro almeno una ventina di proiettili. Le modalità…

  • 31 ottobre 2006 S. Antimo (NA). Ucciso Rodolfo Pacilio, imprenditore, vittima del racket.

    L’assassinio di Rodolfo Pacilio, è avvenuto in S. Antimo (Napoli) il 31 ottobre 2006. La vittima, come indicato invece da quotidiani locali e nazionali, non aveva precedenti penali, neanche lievi; era titolare di una ditta che produceva e vendeva solo giochi per bambini e non si interessava della produzione o rifornimento dei videogiochi o videopoker, come dagli stessi indicato. Rodolfo Pacilio, tra l’altro laureato con il massimo dei voti in Economia e Commercio, era figlio di un imprenditore, un tempo con circa mille dipendenti, “noto per essere stato uno dei pochi ad avere lo (stupido n.d.r.) coraggio di denunciare i suoi estorsori nel periodo in cui pagava una tangente di…

  • 11 Giugno 2006 Briatico (VV). Fedele Scarcella, imprenditore agricolo, ucciso ed il corpo dato alle fiamme. Aveva denunciato i suoi estortori.

    Fedele Scarcella di 71 anni, possidente terriero di Briatico (Vibo Valentia), originario di Cosoleto, in provincia di Reggio Calabria, ucciso e dato alle fiamme l’11 giugno 2006. Pagò con la vita le sue denunce contro la ‘Ndrangheta. Il suo corpo fu ritrovato dentro la sua macchina, una Punto blu, parcheggiata davanti alla spiaggia di Punta Safò, a Briatico. Faceva parte dell’associazione antiracket “SOS Impresa” di Reggio Calabria e da anni aveva preso posizione contro il racket e l’estorsione in Calabria. Era proprietario di diversi terreni, anche nella Piana di Gioia Tauro. Vittima di furti, danneggiamenti ed estorsioni, denunciò ai Carabinieri e fece arrestare due pluripregiudicati appartenenti alla cosca mafiosa dei…

  • 24 Maggio 2005 Siderno (RC): Assassinato il giovane commerciante Gianluca Congiusta

    Gianluca Congiusta, un sacrificio che resta Aveva sconfitto un male che sembrava incurabile. È stato ucciso dalla ‘ndrangheta. Gianluca Congiusta era nato a Siderno nella Locride il 19 dicembre del 1973. Una famiglia normale quella di papà Mario e mamma Donatella, gente onesta e perbene che da generazioni si occupa di commercio. Frequenta con ottimi risultati l’Istituto tecnico per il turismo. Durante l’ultimo anno delle scuole superiori viene colpito da una grave malattia: linfoma non hodgkin, un tumore. Aveva solo 17 anni. Combatte la sua battaglia e la vince. Le cure a Bologna durano un anno, poi Gianluca rientra a Siderno e recupera l’anno scolastico perso. Si diploma e fa…

  • 23 ottobre 2003 Caltanisetta: Ucciso il commerciante Michele Amico, si era opposto al pagamento del pizzo.

    Michele Amico, titolare di una cartoleria-tabaccheria, venne ucciso a colpi di pistola il 23 ottobre del 2003 a Caltanisetta . Gli investigatori, attraverso le dichiarazioni dei familiari di Amico, di alcuni confidenti e gli accertamenti eseguiti sul traffico telefonico della vittima, hanno individuato l’assassino, ora collaboratore di giustizia. Il commerciante, che si era rifiutato di pagare il pizzo, prima di essere ucciso aveva subito numerosi attentati e atti vandalici.     Articolo del 15 Novembre 2004 da confcommercio.it Fu ucciso per non aver pagato il pizzo, presunto omicida in cella Un operaio stagionale della Forestale è stato arrestato dalla squadra mobile di Caltanissetta per l’omicidio del commerciante Michele Amico, che…

  • 10 Marzo 2003 Lamezia Terme (CZ). Ucciso Antonio Perri, 71 anni, imprenditore che si rifiutava di pagare il pizzo.

    Antonio Perri, di 71 anni, proprietario di diversi supermercati e due centri commerciali a Lamezia Terme (CZ) fu ucciso il 10 marzo del 2003 all’ingresso di un deposito del centro commerciale “Atlantico” di sua proprietà. Non si era piegato alle richieste del racket. Fu punito per dare un esempio.     Articolo da  lameziaclick.com Antonio Perri non pagava il pizzo e i Torcasio lo condannarono di Vinicio Leonetti (GAZZETTADELSUD) Antonio Perri non pagava il pizzo. Nonostante avesse diversi supermercati in città e due centri commerciali non voleva saperne di tangenti. Nemmeno quando aprì il “Due Mari” nel territorio di Maida. Eppure a trattare con lui andarono in tanti, anche esponenti…

  • 31 gennaio 2002 Lauro (AV). Assassinato Francesco Santaniello, 50 anni, titolare di una impresa di materiali edili. Si era opposto alle richieste del racket

    “Si era ribellato alla logica dei clan. Lo hanno assassinato brutalmente. Quattro colpi di pistola alla schiena, sparati a bruciapelo. Francesco Santaniello, cinquant’anni, di Quindici, titolare della “Edil Santaniello”, impresa di materiali edili, è stramazzato sul selciato in fin di vita. Per lunghi minuti, nessuno si è accorto dell’agguato e l’imprenditore ha agonizzato sull’asfalto, mentre gli assassini si garantivano la tranquillità della fuga. E’ accaduto (31 gennaio 2002), poco dopo le diciotto, nei pressi del deposito dell’impresa, situato al vicolo di Santa Maria della Pietà a Lauro” (La Repubblica)     Articolo del 1 Febbraio 2002 da ricerca.repubblica.it Non cede al racket costruttore ammazzato di Pierluigi Melillo AVELLINO – Si…

  • 28 Luglio 2000 Torre del Greco (NA). Ucciso Giuseppe Falanga, 47 anni, imprenditore edile. Vittima del racket.

    C’è il racket dietro l’omicidio di Giuseppe Falanga, un imprenditore edile di 47 anni ammazzato a Torre del Greco, in provincia di Napoli. Falanga stava dirigendo i lavori di ristrutturazione di una palazzina all’interno di un parco nei pressi della litoranea, quando due killer gli hanno sparato. C’erano gli altri operai presenti al momento della sparatoria, c’erano quelli che abitano lì, ma i criminali hanno agito ugualmente. A bordo di un ciclomotore e con i caschi in testa, hanno varcato il cancello del parco “Merola” e percorso una breve discesa fino a un muretto dal quale si vede il mare. Lì c’era una palazzina circondata dalle impalcature di ferro, che…

  • 21 Luglio 2000 Bovalino (RC). Ucciso Saverio Cataldo, commerciante di 47 anni, per non aver voluto cedere l’attività.

    Saverio Cataldo, 47 anni, è stato ucciso poco dopo la mezzanotte del 21 luglio del 2000 a Bovalino (Reggio Calabria). Gli hanno sparato alla schiena quattro colpi di fucile caricato a lupara. Si era rifiutato di vendere la sua attività commerciale, una tabaccheria con annesso negozio di generi alimentari, in contrada Bosco Sant’Ippolito, a quattro passi da San Luca. Nell’agguato è rimasta gravemente ferita anche la moglie, Teresa Cataldo di 53 anni. (Liberanet.org)     Da La Repubblica del 22 Luglio 2000 Locride. Ferita la moglie, ucciso un commerciante BOVALINO – Agguato nella Locride: ucciso un commerciante, Saverio Cataldo, a Bovalino nella notte tra giovedì e venerdì. Ferita in modo…