• 1 Agosto 2007 Reggio Calabria. Resta ucciso Luigi Rende, guardia giurata, nel tentativo di sventare una rapina al furgone portavalori.

    Luigi Rende ha 31 anni, è sposato con Angela ed ha una bambina di due anni, Sharon. Come lavoro fa la guardia giurata a Reggio Calabria. L’1 agosto del 2007, primo giorno di lavoro dal rientro dalle ferie, è di scorta al portavalori della Sicurtrasport che trasporta il suo carico all’ufficio postale di Via Ecce Homo, quando in sei tentano di rapinarlo. Sono solo in due a difendere il portavalori ma, nonostante la disparità, riescono a ferire tre dei banditi e metterli in fuga. Purtroppo nel conflitto a fuoco, uno dei banditi, riesce a colpire a morte Luigi Rende. Gli assalitori sono stati tutti arrestati e, a giugno 2014, condannati…

  • 5 Gennaio 2007 Trapani. Antonino Via, 22 anni, magazziniere in un centro commerciale, viene ucciso mentre cercava di soccorrere un collega aggredito da dei rapinatori armati.

    ANTONINO VIA  Nasce a Trapani il 30 settembre 1984 Muore a Trapani il 5 gennaio 2007 Viene barbaramente ucciso a causa di una rapina, per andare in soccorso di un collega di lavoro in balia di due rapinatori armati di pistola. Gli assassini sono stati condannati definitivamente in data 16 Ottobre 2012 dalla Corte di  Cassazione a 26 anni di reclusione ciascuno. 2003 Laurea presso ITI Leonardo Da Vinci CONFERIMENTI RICEVUTI Medaglia d’oro al valor civile alla memoria.Conferitagli dal presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano. (Roma 11 giugno 2007) Medaglia d’oro per atti di eroismo conferitagli dalla Fondazione Carnegie (Roma 1 dicembre 2007) Diploma di benemerito I.T.I. «Istituto tecnico industriale…

  • 30 Novembre 2006 Giugliano (NA). Antonio Palumbo, bidello 63nne, ucciso da due rapinatori durante il colpo ad una tabaccheria

    Antonio Palumbo, 63 anni, bidello della scuola elementare di Giugliano in Campania (NA), è morto sul colpo dopo essere stato colpito al petto durante una rapina alla tabaccheria dove era entrato per comprare le sigarette al figlio e un quaderno alla nipotina. I rapinatori erano in tre: uno faceva da palo e due sono entrati nel negozio a volto coperto. Il tabaccaio ha reagito alla rapina, ne è nata una colluttazione e subito dopo è iniziata la sparatoria; Antonio Palumbo si è trovato sulla traiettoria. I malviventi sono poi fuggiti a bordo di due moto, facendo perdere le loro tracce. Era il 30 novembre del 2006.     Articolo del…

  • 4 Settembre 2006 Napoli. Ucciso Salvatore Buglione, dipendente comunale, perché si era ribellato ad una rapina nell”edicola della moglie.

    In quattro aggrediscono Salvatore Buglione  e lo accoltellano tra i giornali.  Aveva addosso mille euro. Perciò non voleva darla vinta ai suoi rapinatori. Ha gridato «Andatevene», ha cercato di difendersi ma loro erano in quattro, forse cocainomani. E lo hanno ucciso con una sola coltellata, un colpo secco, al petto. Così si è accasciato nel suo sangue un uomo inerme, alle 20.30 del 4 settembre 2006, in via Pietro Castellino, buio pesto ma passaggio frequente di auto e passanti. Salvatore Buglione, 51 anni, soprannominato Sasà, è la vittima dell´ennesima ferocia dei predatori di Napoli. Lo hanno ucciso per sfregio, per punire la sua ribellione. Buglione lavorava come dipendente comunale, ma…

  • 6 Giugno 2005 Casapesenna (CE). Ferito a morte Nicola Sammarco, guardia giurata di 59 anni.

    Nicola Sammarco, 59 anni, svolge la sua funzione di guardia giurata presso un edificio che ospita le antenne di una società di telecomunicazioni (Omnitel) a Casapesenna. La notte del 5 giugno, Nicola ha da poco concluso il suo turno di vigilanza per la cooperativa “Lavoro e giustizia” quando alcuni colpi di pistola lo raggiungono alle spalle. Nove colpi esplosi a raffica lo feriscono al torace e alla spalla; modalità efferate che spingono i carabinieri della compagnia di Casal di Principe, al comando del capitano Montanaro, ad escludere l’ ipotesi della rapina. Sammarco riesce ad avvisare i suoi colleghi via radio, così è prontamente soccorso dagli stessi che lo trasportano d’urgenza…

  • 3 Maggio 2005 Napoli. Ucciso Emilio Albanese, pensionato vittima di una rapina.

    È stato avvicinato da due rapinatori sotto casa, in una zona affollatissima del centro cittadino, ed è stato ucciso con un colpo alla testa: così è morto nel capoluogo campano Emilio Albanese, ingegnere in pensione di 69 anni, padre della compagna di Jacopo Fo e dunque consuocero di Dario Fo. Il premio Nobel ha commentato la vicenda con emozione: “È stata una tragedia, lo hanno ucciso”, ha detto. Tutto è successo intorno alle 10,30 del 3 maggio 2005. Emilio Albanese aveva appena ritirato una notevole somma (circa 3.300 euro) dalla sede Bnl di via Toledo, e stava rientrando nella sua abitazione di via Santa Maria di Costantinopoli, quando è stato…

  • 9 Dicembre 2003 Napoli. Claudio Taglialatela, studente di 22 anni, resta ucciso durante un tentativo di rapina

    Claudio Taglialatela, studente universitario di Portici, viene ucciso durante una rapina in via Seggio del Popolo, nei pressi della centralissima via Duomo. Claudio quella sera era in auto e attendeva che un suo amico uscisse dal portone di casa. Mentre aspetta, con il cellulare avverte l’amico che avrebbe fatto il giro dell’isolato. Due tipi sospetti, a bordo di scooter, avevano infatti preso a tenerlo d’occhio. Proprio la scelta di muoversi induce i rapinatori all’azione, i criminali tentano di fermare Claudio esplodendo un colpo in direzione della sua auto. Quel proiettile gli sarà fatale e Claudio verrà ritrovato accasciato sul sediolino con il torace perforato. Il presunto killer, Arturo Raia, trent’anni,…

  • 5 Aprile 2003 S. Sebastiano al Vesuvio (NA). Muore Paolino Avella, 18 anni, volevano rubargli il motorino.

    Il 5 aprile del 2003, a San Sebastiano al Vesuvio (NA), il giovane Paolino Avella perde la vita a pochi metri dal Liceo da cui proveniva, nel tentativo di sfuggire al furto del proprio motorino ad opera di due criminali. Paolino, nel tentativo di sottrarsi alla rapina, accelera improvvisamente cercando di allontanarsi, forse anche per raggiungere la vicina stazione dei Carabinieri: inizia così un vero e proprio inseguimento.  I due malviventi, utilizzando una moto più potente, prima hanno raggiunto  e  poi  affiancato la moto di Paolino speronandolo. Paolino perde il controllo del motorino e batte contro un albero posto sul marciapiede morendo. Illeso invece l’amico, Andrea Commodo, che viaggiava sul…

  • 2 Settembre 2001 Casoria (NA) Ucciso Stefano Ciaramella, 16 anni, per aver cercato di difendere la sua ragazza e il suo vecchio motorino.

    Stefano Ciaramella viene ucciso per aver reagito all’aggressione di quattro criminali. Una domenica sera, il 2 settembre 2001, è accanto al suo scooter con la fidanzatina, di appena 14 anni, in una stradina laterale del centro di Casoria. Stanno parlando di loro, di come organizzare la serata in quell’ultimo scorcio di week end con i soliti amici. Non sanno che poche ore prima le bande criminali che assediano Casoria hanno già portato a termine quattro rapine. Obiettivo: i motorini. Sono in quattro a bordo di due scooter, giovanissimi anche loro. Sono tutti a viso scoperto e non impugnano armi e minacciano: “dacci il motorino, dateci i soldi”. Stefano Ciaramella e…

  • 30 Luglio 2001 Aversa. Giovanni Tonziello, titolare di una tabaccheria ad Aversa, è stato ucciso mentre era in macchina con suo figlio di 10 anni.

    Giovanni Tonziello, titolare di una tabaccheria ad Aversa, viene ucciso mentre si trova in auto con il figlio di 10 anni. I rapinatori aggrediscono Giovanni mentre rientra dai Monopoli di Stato con un carico di sigarette. I due rapinatori affiancano la golf di Giovanni e gli ordinano di fermarsi. Giovanni Tonziello sceglie di opporsi alla rapina e, anziché fermare l’auto, accelera. È proprio a questo punto che un proiettile esploso dai malviventi colpisce mortalmente l’uomo. Toccherà proprio al piccolo Enzo, il figlio di Giovanni, dare l’allarme con il cellulare del padre. Pochi giorni dopo viene arrestato Giuseppe Tomassone di 21 anni con precedenti; dopo un lungo interrogatorio l’uomo confessa di…