• Il 14 Febbraio 2004 a Partinico (PA) fu ritrovato il corpo di Pietro Licari, rapito il 13 Gennaio.

    Questa non è una storia di mafia ma che con la mentalità mafiosa ha molto a che fare: Pietro Licari, possidente di Partinico (PA), rapito il 13 gennaio, è stato lasciato morire di sete e di freddo dai suoi sequestratori, all’interno di un pozzo senz’acqua. Sarebbero due giovanissimi appena maggiorenni, 22 e 18 anni, i sequestratori.   Articolo del 9 Dicembre 2007   da vallejato.it Sequestro Licari: condannato a 13 anni il sancipirellese Lo Biondo di Leandro Salvia «Ho sentito mio marito per l’ultima volta al telefono verso le 13 di sabato 13 gennaio, da quel momento non ho avuto più sue notizie. Ho provato a chiamarlo di pomeriggio ma il…

  • 22 Luglio 1993 Bovalino (RC) Adolfo Cartisano, Lollò, fotografo, rapito, è morto per un colpo mal assestato alla nuca, il suo corpo ritrovato dopo dieci anni, grazie a una lettera anonima

    Adolfo Cartisano detto Lollò, fotografo di Bovalino (RC) venne sequestrato il 22 luglio 1993 davanti alla sua casa al mare. I sequestratori sorprendono Cartisano e la moglie Mimma in macchina. La moglie viene stordita con un colpo in fronte e abbandonata, mentre il marito viene sequestrato. Nonostante il pagamento di un riscatto, il fotografo non viene riconsegnato alla famiglia. La famiglia decide allora di mobilitarsi e di far sentire la propria voce, scendendo più volte in piazza. Il clamore porta per la prima volta la Commissione parlamentare Antimafia a recarsi a Bovalino, dove i sequestri della ‘ndrangheta a scopo estorsivo erano stati già 18. Dopo pochi mesi dal rapimento vengono…

  • 7 Ottobre 1991 Grotteria (RC). Rapito Pasquale Malgeri, medico in pensione (71 anni), il suo corpo non sarà mai ritrovato.

    Il dottor Pasquale Malgeri è stato sequestrato il 7 ottobre 1991 nella sua proprietà di Pirgo, una frazione di Grotteria, nella Locride. Si trovava in compagnia della moglie Anita Niutta quando all’ improvviso cinque uomini, incappucciati e armati, immobilizzarono l’anziano professionista, spingendolo dentro la sua autovettura, una Renault 5, con la quale i banditi si sono poi allontanati dopo aver legato con dei lacci la moglie. A dare l’allarme fu un colono dei Malgeri che si trovava a poca distanza dal luogo del rapimento a raccogliere della frutta. Il suo corpo non sarà mai ritrovato.         Articolo da La Stampa dell’ 8 Ottobre 1991 Rapito, vendetta dopo…

  • 18 Aprile 1991 Vibo Marina. Rapito Giancarlo Conocchiella, medico dentista di 34 anni.

    Giancarlo Conocchiella, dentista di Briatico, nonché giovane politico di belle speranze, fu rapito a Vibo Marina il 18 aprile del 1991. Tornerà a casa solo da morto quasi tre anni dopo, il 17 dicembre del 1996, infatti, viene ritrovato in un pozzo il suo corpo senza vita. Uno dei sequestratori, Carlo Vavalà, dopo un primo periodo di silenzio, incastrato e schiacciato dall’evidenza delle prove a suo carico, inizia a parlare. Fa nomi e cognomi. Lucidamente analizza il movente, la modalità del sequestro e il luogo della sepoltura. Ma ancor di più, Vavalà, tira fuori mandanti ed esecutori. Lo stesso descriverà gli attimi che hanno preceduto l’esecuzione. In una sua deposizione…

  • 13 Luglio 1990 Ardore (RC). Raffaella Scordo resiste ad un tentativo di rapimento e viene uccisa a martellate.

    Raffaella Scordo, insegnante di 39 anni, fu vittima di un tentato sequestro nella notte tra il 12 ed il 13 luglio nel giardino della propria abitazione di Ardore (Reggio Calabria). Stava rincasando, dopo una passeggiata, insieme al marito, Franco Polito, 49 anni, e ai due figli, Maria Antonietta ed Antonio, 16 e 13 anni. La donna reagì all’aggressione, fu colpita alla testa con un corpo contundente, forse il calcio di una pistola. Arrivò all’ospedale già in coma. Morì il 31 luglio, senza aver ripreso conoscenza.         Articolo di La Stampa del 14 Luglio 1990 Resiste ai rapitori, massacrata a martellale di Enzo Laganà La famiglia tornava a…

  • 28 luglio 1989 Collecchio (PR). Rapita Mirella Silocchi. “Fu lasciata morire di fame e di sete all’interno di una fossa subendo maltrattamenti di rara ferocia”.

    Mirella Silocchi, moglie di un facoltoso industriale del ferro, Carlo Nicoli, venne rapita alle 8,30 del 28 luglio 1989 nella sua villa di campagna a Stradella di Collecchio. I banditi, uno in divisa di finanziere, bussarono alla porta, mentre lei parlava al telefono con una parente e la portarono via. Dalle indagini successive si scoprì che fu rapita da una banda di sequestratori che pretendevano cinque miliardi di riscatto per il suo ritorno a casa. Ma a casa non ritornò mai, perché fu lasciata morire di fame e di sete all’interno di una fossa subendo maltrattamenti di rara ferocia. Si scoprì in seguito che Mirella Silocchi era finita in mano…

  • 17 Febbraio 1989 Tradate (VA) Scompare Andrea Cortellezzi, 22enne figlio di un piccolo industriale.

    Tradate (VA), Andrea Cortellezzi, 22enne figlio di un piccolo industriale di laterizi, scomparso il 17/02/1989. Ritenuto un ragazzo strano, gli inquirenti non credono al rapimento; polemiche dopo che l’anonima sequestri  ha fatto ritrovare il suo orecchio mozzato. Morì per un’infezione all’orecchio tagliato.           Fonte:  ricerca.repubblica.it  Articolo del 27 luglio 1993 ‘DOPO IL TAGLIO DELL’ ORECCHIO CORTELLEZZI MORÌ D’INFEZIONE’ MILANO – Andrea Cortellezzi, il ragazzo ventiduenne di Tradate rapito quattro anni fa e del quale non si sa più nulla dal 5 agosto dell’89, sarebbe morto in Calabria durante la detenzione per un’infezione subentrata dopo il taglio dell’orecchio che i rapitori inviarono alla famiglia insieme con la…

  • 1 Maggio 1984 Giffone (RC). Sequestrato Alfredo Sorbara, 35 anni, ruspista, fratello del sindaco del paese

    Erano le 14 del primo maggio del 1984 quando Alfredo Sorbara, 35 anni, di Giffone, piccolo paese in provincia di Reggio Calabria ai piedi dell’Aspromonte, venne sequestrato mentre si trovata in compagnia dì un amico, che nell’occasione venne “risparmiato”. Subito gli inquirenti iniziarono le ricerche dopo che l’amico di Sorbara era riuscito a scendere in paese. Tuttavia, il corpo non fu mai ritrovato e sembra essere calato il buio sulla vicenda con i familiari della vittima che non hanno avuto più notizie.       Articolo del 3 Maggio 1984 da L’Unità Sequestro-mistero in Calabria Rapito il fratello di un sindaco comunista di Filippo Veltri Sembra escluso il movente politico,…

  • 10 gennaio 1984 Mantova. Rapito Bruno Adami, 30 anni, figlio di un industriale. Buttato nel Po, dopo il pagamento del riscatto, con mani e piedi legati, da quella che fu definita “la Banda dei Giostrai”

    Negli anni Ottanta la Mala del Brenta ebbe un ruolo anche nel tragico sequestro del geometra di Volta Mantovana Bruno Adami, 31 anni, rapito davanti alla sua abitazione, sotto gli occhi terrorizzati della moglie, la sera del 10 gennaio 1984. La Mala, attraverso un suo componente, gestì la carcerazione, che si concluse con la morte dell’ostaggio. Non sarebbe stato il solo rapito ad essere tenuto incarcerato dall’Organizzazione. A mettere a segno il rapimento fu la Banda dei Giostrai, che aveva il suo quartiere generale nel Veneto, e più precisamente nel Padovano. Banda che, secondo gli investigatori, agiva in talune circostanze in stretto contatto con la Mala del Brenta. Due Organizzazioni…

  • 12 Ottobre 1983 Lamezia Terme. Rapito Giuseppe Bertolami, florovivaista di 58 anni.

    Giuseppe Bertolami, rapito la sera del 12 ottobre 1983, all’età di cinquantotto anni.  Originario della Sicilia, viveva da anni in Calabria dove, nella provincia di Lamezia Terme, aveva aperto insieme al fratello l’attività di florovivaista, dando lavoro a qualche centinaio di persone. Non è molto in salute pertanto la famiglia avvia fitti negoziati per cercare di abbassare la cifra, iniziale di quattro miliardi, a cui non possono far fronte. Le trattative proseguono, tra lunghi silenzi e lettere che provano l’esistenza in vita dell’ostaggio, fino ad aprile dell’anno nuovo, poi più nulla. Nonostante i ripetuti appelli della famiglia il corpo non è mai stato ritrovato       Articolo del 23…