• 28 Agosto 1977 Brancaleone (RC). Rapita Mariangela Passiatore, moglie di un industriale di Cinisello Balsamo, in vacanza nel paese.

    Mariangela Passiatore, 44 anni, madre di due figlie, moglie di un imprenditore di Cinisello Balsamo, il 28 agosto del 1977 fu vittima di un rapimento mentre trascorreva le vacanze in Calabria, a Brancaleone (RC), con suo marito. Il suo corpo non fu mai trovato. A un anno dal rapimento, l’industriale, persa ogni speranza di rivedere viva la moglie, per poter fare un funerale come si deve, pubblicò un’inserzione su diversi quotidiani, offrendo 30 milioni in cambio di notizie. Ricevette solo le telefonate di sciacalli.       Fonte  sdisonorate.it 1977 – Mariangela Passiatore – Brancaleone (RC) La storia di Mariangela è la storia incredibile e amara di una semplice turista…

  • 31 gennaio 1977 San Casciano Bagni (SI). Rapito Marzio Ostini, 38 anni, imprenditore milanese. Di lui non si avranno più notizie. In carcere anche degli innocenti.

    Sono le 22.30 del 31 gennaio 1977 quando Marzio Ostini, imprenditore milanese di 38 anni rientra a casa. Ad accompagnarlo c’è il suo amministratore. Nella villa di San Casciano Bagni dove vive con la famiglia, in provincia di Siena, ad attenderlo ci sono tre uomini incappucciati e armati. Dicono solo che se la famiglia rivuole indietro l’ostaggio deve pagare cinque miliardi di lire. Ostini, prelevato dai tre uomini dall’inconfondibile accento sardo, sparisce. Di lui non si saprà più nulla. Il 4 febbraio i rapitori si fanno vivi con una nuova richiesta di riscatto: vogliono “solo” due miliardi e dopo una serie di trattative la somma scende ancora, a un miliardo…

  • 25 Ottobre 1976 Milano. Rapito Mario Ceschina, imprenditore di 65 anni. Di lui si sono ritrovate solo alcune banconote provenienti dal riscatto.

    Il 25 ottobre del ’76 finisce in mano all’Anonima Mario Ceschina. L’imprenditore milanese ha sessantotto anni. Dopo i primi contatti, la famiglia riesce a pagare un riscatto di 400 milioni, nonostante il congelamento di un fondo bancario di un miliardo da parte della magistratura. Ma presto i sequestratori cessano le comunicazioni. E di Ceschina non si sa più nulla. Unica notizia: il ritrovamento di alcune banconote del riscatto, riciclate insieme ai fondi provenienti da altri rapimenti. Ma l’istruttoria, che ha riguardato personaggi calabresi e siciliani, si è conclusa in un nulla di fatto. Tratto dal libro Dimenticati – Vittime della ‘ndrangheta – di Danilo Chirico e Alessio Magro Cap IV…

  • 15 Ottobre 1976 Torino. Adriano Ruscalla, Imprenditore 51enne, rapito non se ne è saputo più nulla.

    Il 15 Ottobre 1976 a Torino viene rapito Adriano Ruscalla, imprenditore 51enne, appartenente a una famiglia di noti costruttori. Quattro banditi hanno fatto irruzione all’interno dell’ufficio vendite di un cantiere in corso Telesio Impresario, pistole in pugno, hanno afferrato la vittima e l’hanno trascinata fuori caricandola su un’Alfetta – Testimoni del rapimento (il quindicesimo in Piemonte) una donna e il titolare di un’officina: hanno visto l’impresario dibattersi e lo hanno sentito urlare. Mai più tornato a casa, nonostante i parenti avessero pagato un riscatto di mezzo miliardo di lire.       Articolo di La Stampa del 16 Ottobre 1976 Impresario sequestrato da quattro armati Alle 18,15, all’interno dell’ufficio vendite…

  • 7 Ottobre 1976 Grotteria (RC). Rapito Vincenzo Macrì, famacista di 76 anni. Il suo corpo non sarà mai ritrovato.

    Il farmacista Vincenzo Macrì (76 anni) viene rapito a Grotteria il 7 ottobre del 1976. Viaggiava a bordo della sua Alfa Romeo Giulietta, insieme alla moglie Iolanda Marvasi e alla figlia Maria Carmela. Lungo la statale 281 si affianca un’auto, a bordo quattro banditi armati di pistola e mitra, c’è l’ordine di fermarsi. I sequestratori prelevano Macrì e poi abbandonano i due mezzi a qualche chilometro di distanza. Arriva la richiesta di riscatto: un miliardo. Dopo poco più di un mese viene individuata la prigione, ma il professionista non c’è. Non sarà più ritrovato. Fonte:  stopndrangheta.it       Fonte:  stopndrangheta.it Vincenzo Macrì, rapito e mai più tornato Chiedono un…

  • 30 settembre 1976 Monterotondo Marittimo (GR). Rapito Bartolomeo Neri, possidente di 73 anni. Il suo corpo non è mai stato ritrovato.

    Bartolomeo Neri, possidente agricolo di 73 anni, viene rapito il 30 settembre del 1976 mentre sta rientrando, insieme a due amici, nella sua tenuta di San Ottaviano, in località Massoni di Monterotondo Marittimo, in provincia di Grosseto. Di Bartolomeo Neri, nonostante la famiglia pagò un riscatto, non si avranno più notizie. Fonte:  archivio.unita.news     Fonte: archivio.unita.news Articolo del 2 ottobre 1976 I rapitori hanno una base sulle colline grossetane? Siamo arrivati al settimo rapimento.  Pura coincidenza per la zona isolata e lontana dalle grandi strade di comunicazione o centro dell’anonima sequestri? – Maleno Malenotti è stato rapito nello stesso posto, il trottatore Wayne Eden è stato rilasciato qui, Il…

  • 4 Giugno 1976 Melicuccà (RC). Muoiono L’avvocato e possidente Alberto Capua (ex sindaco) e il suo autista Vincenzo Ranieri, in un tentativo di sequestro

    Reagiscono al tentativo di rapimento e la banda li uccide. Muoiono cosi a Melicuccà il 4 giugno del 1976 l’avvocato Alberto Capua e il suo autista Vincenzo Ranieri. Un episodio che sarà chiarito solo dopo diversi anni, grazie alle dichiarazioni del superpentito Pino Scriva. Accuse che porteranno alla sbarra il gotha della ndrangheta calabrese, in quello che passerà alla storia come il processo alla “Mafia delle tre province”. Si fa luce anche su diversi sequestri di persona (Vincenzo Cannatà, Salvatore Fazzari, Francesco Napoli, Vincenzo Macrì che non è più tornato), e sull’omicidio di Giuseppe Valarioti. (Stop’ndrangheta.it)       Fonte:  impronteombre.it Il tentato rapimento dell’avvocato Capua, 73 anni, scapolo ed…

  • 3 maggio 1976 Pomarance (PI). Rapito Pietro Maleno Malenotti, 63 anni, produttore cinematografico. Il suo corpo non è stato mai ritrovato

    Pietro Maleno Malenotti, produttore cinematografico («La donna più bella del mondo» con Gina Lollobrigida. «La grande strada azzurra» con Yves Montand e Simon Signoret), il 3 maggio del 1976 è a cena nella sua villa di Pomarance, in provincia di Pisa, quando viene rapito da banditi armati. La sua auto «Ford Capri GT 1700» intestata alla moglie verrà ritrovata nell’autostrada del sole nei pressi del casello di Firenze sud. I familiari pagheranno un riscatto, ma il produttore non ha fatto ritorno a casa. Fonte:  archivio.unita.news       Fonte: it.wikipedia.org Maleno Malenotti (Castagneto Carducci, 1913 – 1976) è stato un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano. Pietro Maleno Malenotti (questo…

  • 10 novembre 1975 Prato. Rapito Piero Baldassini, giovane industriale, non farà più ritorno a casa. Il suo corpo ritrovato in una cisterna di un casolare nel pistoiese.

    L’industriale pratese Piero Baldassini, 32 anni, viene sequestrato il 10 novembre del 1975, mentre in auto fa ritorno a casa. I familiari hanno pagato un riscatto di 700 milioni, ma il giovane industriale non ha fatto più ritorno a casa. Uno degli arrestati indicherà agli inquirenti il luogo dove è stato «sepolto». La «tomba» verrà trovata in una cisterna di un casolare nel pistoiese. Fonte: archivio.unita.news     onte: archivio.unita.news Articolo del 2 ottobre 1976 I rapitori hanno una base sulle colline grossetane? Siamo arrivati al settimo rapimento.  Pura coincidenza per la zona isolata e lontana dalle grandi strade di comunicazione o centro dell’anonima sequestri? – Maleno Malenotti è stato…

  • 25 agosto 1975 Sesto Fiorentino (FI). Rapito Luigi Pierozzi, pensionato, padre di piccoli imprenditori. Il suo corpo fu gettato in un pozzo.

    Luigi Pierozzi, pensionato, sparisce il 25 agosto del 1975, poco dopo essere uscito dal bar dopo la consueta partita a carte con gli amici. Di lui non si ebbero notizie per alcuni giorni poi i figli, proprietari di alcuni piccoli stabilimenti, ricevettero una richiesta di riscatto di mezzo miliardo. Le trattative però non sono mai giunte in porto. Uno degli arrestati indicherà agli inquirenti il luogo dove è stato «sepolto». Il suo corpo fu gettato nel pozzo  di una cascina nei pressi di Calenzano (FI). Fonte:  archivio.unita.news       Fonte: archiviolastampa.it Articolo del 27 Dicembre 1976 Natale con i rapitori Hanno passato il Natale insieme ai loro rapitori. I…