• 2 Novembre 2004 Bruzzano Zeffirio (RC). Ucciso Paolo Rodà, tredici anni. Vittima di faida.

    Paolo Rodà ha appena tredici anni. Vive, con la famiglia a Bruzzano Zeffirio (RC). Il 2 novembre del 2004, insieme al padre e al fratello, si reca nel loro podere di Ferruzzano, per fare qualche lavoretto, per dare da mangiare agli animali e curare le api che allevano. Non fanno nemmeno in tempo ad aprire gli sportelli del fuoristrada. I colpi di lupara arrivano da dietro e polverizzano il lunotto posteriore. Paolo è proprio sulla traiettoria e non ha scampo. Padre e figlio d’istinto scendono dall’auto e si mettono a correre. Il killer spara un colpo al ragazzo e lo ferisce, poi insegue il padre, ferma la sua corsa centrandolo…

  • 11 Giugno 2004 San Paolo Belsito (NA). Ucciso Francesco Graziano, 32 anni, insieme allo Zio Antonio, per vendetta nei confronti di parenti coinvolti in una faida. Uccisi per il loro cognome.

    Francesco Graziano viene ucciso a San Paolo Belsito, vicino Napoli, insieme allo zio Antonio Graziano, con il quale gestiva alcuni supermercati nella provincia di Avellino, l’11 giugno del 2004. I due Graziano non avevano precedenti penali, ma erano imparentati con l’omonima famiglia camorristica di Quindici. Secondo gli inquirenti, Francesco e suo zio Antonio sono stati uccisi perché considerati “bersagli” facili, molto più avvicinabili rispetto ai vertici della famiglia. La storia di Francesco è ricordata nel ” Dizionario enciclopedico delle mafie in Italia” edito da Castelvecchi nel 2013. (Fond. Pol.i.s.)     Fonte: Liberanet.org Francesco Graziano è stato ucciso all’età di 32 anni, vittima di un agguato camorristico mentre era alla…

  • 18 Febbraio 1998 – Napoli – Giovanni Gargiulo, 14 anni, un’esecuzione capitale.

    Giovanni Gargiulo aveva 14 anni. I killer lo hanno assassinato alla periferia orientale di Napoli, in via delle Repubbliche Marinare. Probabilmente la sua unica colpa è il suo cognome, le sue parentele. Gli investigatori, infatti, hanno subito imboccato la pista della faida. Quella che contrappone i clan Contini e Mazzarella. Uno scontro “storico”, che non conosce fine. Giovanni Gargiulo si trovava nei pressi di un supermercato. Camminava tranquillo, a poco più di 200 metri da una caserma dei Carabinieri e dagli uffici del commissariato di San Giovanni-Barra. Camminava tranquillo, quando gli si sono avvicinati due sicari a volto coperto, a bordo di una motocicletta, che hanno cominciato a sparargli addosso…

  • 11 Gennaio 1994 Calanna (RC). Uccisi Rosa Versaci, 67 anni, e il figlio Angelo Morena, 41, tornati in vacanza dal Canada dove si erano trasferiti per sfuggire ad una faida familiare iniziata nel 1961.

    11 Gennaio 1994 Calanna (RC). Uccisi Rosa Versaci, 67 anni, e il figlio Angelo Morena, 41, tornati in vacanza dal Canada dove si erano trasferiti per sfuggire ad una faida familiare iniziata nel 1961.     Articolo da L’Unità del 13 Gennaio 1994 Madre e figlio assassinati in Calabria Una vendetta covata per oltre trentanni La faida tra parenti innescata da un delitto nel ’61. Erano tornati dal Canada per Natale di Aldo Varano Una vendetta covata per oltre trent’anni. È questo probabilmente il feroce movente degli omicidi di Rosa Versaci e Angelo Morena, madre e figlio, tornati in Calabria per le vacanze da Toronto, dove si erano rifugiati per…

  • 31 Marzo 1991 Siderno (RC). Ucciso Andrea Muià, ragazzo di 16 anni. Vittima di una faida tra famiglie rivali.

    La mafia non si ferma nemmeno il giorno di Pasqua. Era il 31 marzo del 1991 e Andrea Muià, un ragazzo di 16 anni, era in sella al suo motorino quando fu ucciso spietatamente con due colpi di fucile caricato a pallettoni che lo raggiunsero alla testa. Vittima di una faida tra famiglie rivali     Articolo del 2 Aprile 1991 da ricerca.repubblica.it UCCISO A SEDICI ANNI ERA PARENTE DEL BOSS di Pantaleone Sergi SIDERNO Dimenticata ma sempre sanguinosa, la guerra di ‘ ndrangheta non si ferma. Le esecuzioni hanno ritmi incalzanti. In quel campo di battaglia che è diventata la Locride, è stata una Pasqua tragica. Un sedicenne, Cosimo…

  • 9 Gennaio 1991 Taranto. Uccisa Valentina Guarino, bambina di 6 mesi, insieme al padre, vittima predestinata.

    Pur di uccidere un pregiudicato di 37 anni, vittima predestinata, non hanno esitato ad ammazzare anche la sua bambina di sei mesi che gli era accanto. È anche in questo, in una ferocia che non si ferma davanti a nulla, neppure a una piccola innocente, la cruenta battaglia che i clan rivali della malavita si combattono a Taranto da ormai due anni e mezzo. Questa volta a morire è stata Valentina Guarino. Era tra le braccia della madre, seduta accanto al posto di guida di una Lancia Prisma. Al volante Cosimo Guarino. Il bersaglio dei sicari era lui: non un pregiudicato qualunque, ma il cognato di Gianfranco Modeo, un boss…

  • 6 Gennaio 1991 Sant’Onofrio (VV). Francesco Augurusa, 45 anni, e Onofrio Addesi, 38 anni, vittime incolpevoli di una faida famigliare per il controllo del territorio. Nella sparatoria furono ferite altre 10 persone.

    Francesco Augurusa, operaio, 44 anni, fu ucciso insieme a Onofrio Addesi, 39, suo collega di lavoro, il 6 gennaio del 1991, nella piazza Umberto I di Sant’Onofrio, in provincia di Vibo Valentia, mentre aspettava il figlio davanti alla porta del bar. Erano passate da poco le 11 quando un’auto, un’Alfa 33, comparve improvvisamente sulla scena. A bordo un commando con l’ordine di uccidere gli uomini di un clan rivale. Era in atto una guerra tra le famiglie dei Bonavota e dei Petrolo che aveva lasciato sul campo già altre vittime. Ma gli interessati capirono subito cosa stava per accadere e si mischiarono alle persone presenti in piazza, nella speranza di…

  • 22 Giugno 1989 Mesagne (BR). Nicolina Biscozzi, 33 anni, vittima innocente di faida.

    Mesagne. Nicolina Biscozzi paga perché è con l’uomo sbagliato nel momento sbagliato. Il 22 giugno 1989 Nicolina è la compagna di Vincenzo Carone, considerato vicino ai clan di spicco nella faida per il controllo del territorio a Mesagne, quello legato a Giuseppe Rogoli e quello del suo ex braccio destro, Antonio Antonica. Nicolina e Vincenzo sono in auto insieme quando un gruppo di malviventi affianca la vettura e comincia a sparare. A soli 33 anni, Nicolina Biscozzi muore dopo un mese di sofferenze in ospedale. ( brindisioggi.it )     Nota da  mesagnesera.it Nicolina Biscozzi fu vittima innocente della faida all’interno della Sacra Corona Unita, dovuta alla rottura tra il…

  • 13 Aprile 1975 Cittanova (RC) Uccisi i fratellini Michele e Domenico Facchineri, di 9 e 12 anni, vittime di faida.

    Due bambini Domenico Facchineri, di dodici anni, e Michele Facchineri, di nove anni, guardiani di porci, vennero uccisi il 13 aprile del 1975, a colpi di lupara, sul greto di un torrente da un quintetto di sicari senza volto, che avevano già ucciso poco prima un loro zio, ferito un cuginetto di appena sei anni e una zia , incinta di sette mesi. L’omicidio è legato alla faida di Cittanova (RC) che vedeva da un lato la cosca dei Facchineri e dall’altro quella dei Raso-Albanese in una guerra per la supremazia criminale.     Tratto da Dimenticati – Vittime della ‘ndrangheta – di Danilo Chirico e Alessio Magro La faida…

  • 20 settembre 1973 Crotone. Assassinato Salvatore Feudale, 10 anni, insieme al fratello Domenico, 19 anni. Vittime di faida

    Salvatore Feudale, 10 anni: assassinato in piazza Mercato, a Crotone, insieme con Domenico, il fratello diciannovenne. È il 20 settembre 1973. (Cocò e gli altri bimbi uccisi dalla ‘ndrangheta di Giovanni Tizian)     Fonte:  impronteombre.it  Salvatore Feudale, uccisione in piazza Salvatore Feudale ha dieci anni ed è figlio di Umberto, boss di Crotone. La sera del 20 settembre 1973 il ragazzino è insieme al fratello Domenico in Piazza Mercato. Improvvisamente si apre il fuoco e una scarica di 16 colpi uccide senza scampo i due ragazzi. È il giusto prezzo da far pagare al padre Umberto, che qualche tempo prima aveva ammazzato Ninnì Vrenna, figlio del boss rivale.  …