Zenobia – Dalla Salerno-Reggio Calabria ai cantieri del Nord, il laboratorio dei rapporti ‘ndrangheta – imprese di Antonello Mangano

Zenobia 
Dalla Salerno-Reggio Calabria ai cantieri del Nord, il laboratorio dei rapporti ‘ndrangheta-imprese

di Antonello Mangano
Editore: Castelvecchi  (collana RX)

Fonte:  terrelibere.org

Prefazione di Giovanni Tizian – Lavori eterni, incidenti mortali, operai deceduti e ben undici inchieste della magistratura sulla «signoria territoriale» della ‘ndrangheta, sostanzialmente riconosciuta dalle imprese. Come nella città invisibile di Calvino, a Zenobia il popolo rinuncia ai desideri. Ma il «sistema A3» non è solo un problema calabrese. «Il modello si estende verso Nord», dice Tizian nella prefazione. «Non ci sono più zone immuni».

Il primo è un imprenditore calabrese, ha fatto nomi e cognomi. Ha deciso di non pagare il pizzo. Vive blindato, lavora all`estero ma non nella sua terra. Gli altri due dirigevano i lavori per le grandi aziende. «Non si scende a patti», dissero. Non lavorano più in Calabria da anni. Sono loro le «mele marce» del sistema A3.

Il libro – inchiesta racconta un meccanismo che va avanti da dieci anni lungo i cantieri dell`autostrada che attraversa quasi metà dell`Italia. Lavori eterni, incidenti mortali, operai deceduti in incidenti spaventosi e ben undici inchieste della magistratura sulla «signoria territoriale» della ‘ndrangheta, sostanzialmente riconosciuta dalle imprese.

Le «infiltrazioni» di cui parlano comunemente i giornali, invece, non le abbiamo mai viste. Ci siamo trovati di fronte alla gestione mafiosa della forza lavoro, con conseguente annullamento del conflitto sindacale e dei diritti. All`imposizione di veri tributi. Alle delimitazione delle aree di competenza dei clan. Sono le prerogative di uno Stato sovrano, non il comportamento di un infiltrato.

Nei cantieri dell`autostrada c`è chi corre e chi guadagna «appaltando con lentezza». Corrono le imprese dei subappalti e soprattutto gli operai. Lavorano a qualunque ora, senza protezioni e senza badare agli straordinari. Allora è facile cadere nel cemento e morire soffocati. Perdere la vita fulminati da un cavo elettrico o schiacciati da un rullo per l`asfalto. Nessuno, però, protesta. Il terrore è il filo rosso di questa vicenda. Solo il dominio basato sul terrore può permettere ingiustizie così evidenti. Non solo la paura di perdere il lavoro, ma la paura che nasce dai boss assunti nei cantieri.

Nel «sistema A3» alcuni guadagnano e altri perdono. Nel corso degli anni, le spedizioni verso la Calabria sono scivolate nella stessa fascia di prezzo delle isole. Per i corrieri arrivare in fondo allo stivale è costoso come andare in Sardegna. Benzinai e operatori turistici, pendolari e corrieri. È interminabile la lista delle «vittime» dei cantieri eterni. Ma non è solo un problema calabrese. Il modello si estende verso Nord. I rapporti tra clan e imprese nati in Calabria si sono riprodotti tali e quali in zone fino a poco tempo fa immuni dal problema. Lo hanno capito anche i tedeschi, indignati per la megainchiesta europea sulla frode A3 che riguarda i fondi 2007, 400 milioni di euro.

Lo capiranno presto tutti i contribuenti italiani, chiamati a sborsare 300 milioni da risarcire alle imprese che hanno lavorato sull`autostrada. Costi non previsti, tra i quali quelli dei protocolli antimafia. Ma i magistrati affermano che le stesse aziende «avevano compreso molto bene la realtà mafiosa calabrese».

Il modello si estende verso Nord, dice Giovanni Tizian nella prefazione. Non ci sono più zone immuni.

«Zenobia» è la città invisibile di Calvino che rinuncia ai propri desideri. «Zenobia» è un`inchiesta sull`opera pubblica più controversa mai costruita in Italia, dagli anni `60 ad oggi.

 

 

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