10 ottobre 1980 Cittanova (RC). 10 Ottobre 1980 Cittanova (RC). Uccisi Giuseppe Giovinazzo e Girolamo Galasso. Probabili testimoni scomodi.

Il muratore Giuseppe Giovinazzo, 26 anni, di Cittanova, fu ucciso il pomeriggio del 10 0ttobre del 1980, mentre in compagnia di Girolamo Galasso, si stava recando in campagna per prendere una pizza da mangiare con gli amici. Ma i due non arriveranno mai a destinazione. Furono trovati qualche ora dopo, uccisi a colpi di fucile, in contrada Vatone, a bordo dell’auto di Galasso. Il loro omicidio, considerato che i ragazzi erano totalmente estranei ad ambienti malavitosi e anzi, erano molto conosciuti in paese e apprezzati per la loro dedizione al lavoro e alla famiglia, destò grande sorpresa e commozione. Secondo gli investigatori dell’epoca, i due assistettero casualmente a qualcosa che li rese dei testimoni scomodi. La loro morte, ancora oggi, è avvolta da un fitto mistero. (foto di Giuseppe Giovinazzo ed articolo da quotidianodelsud.it del 30 novembre 2016)

 

 

 

 

Foto da : cittanovagentile.files.wordpress.com

Giuseppe Giovinazzo nacque a Cittanova il 26 gennaio del 1954. Padre e marito amorevole, molto stimato in paese, svolgeva l’attività di muratore. Il 10 ottobre 1980 come tutti i giorni si recò a lavoro. Nel pomeriggio però una pioggia improvvisa gli impedì di continuare a prestare la sua attività e decise, insieme ai colleghi, di mangiare una pizza. Ma durante il tragitto per andare a prenderla fu avvicinato e ucciso da alcuni sicari. I carabinieri dichiararono che Giovinazzo, persona estranea alla malavita, probabilmente aveva visto o sentito qualcosa che non doveva e quindi era stato eliminato per evitare un testimone scomodo. Giuseppe aveva appena 26 anni e lasciò il figlio Salvatore di 3 anni e la moglie Teresa di 20 anni, incinta di 4 mesi.

Fonte: memoriaeimpegno.it

 

 

 

 

Cittanova, la memoria è impegno: la dedica del Polo della legalità a nove Vittime di mafia
sabbiarossa – Pubblicato il 24 mag 2018

Le riprese integrali dell’emozionante e molto partecipato incontro al Polo della legalità di Cittanova (Rc) del 21 maggio 2018, con la dedica a nove vittime innocenti di ‘ndrangheta: Antonio Bertuccio, Giacomo Catalano, Michele Germanò, Giuseppe Giovinazzo, Francesco Longo, Giovanni Mileto, Michele Piromalli, Luigi Timpano e Giovanni Ventra.
La giornata di memoria con il sindaco di Cittanova, Francesco Cosentino, e i familiari delle vittime è stata preceduta dal dibattito condotto dai giornalisti Paola Bottero e Alessandro Russo con il prefetto Vincenzo Panico, che guida il Comitato nazionale per le iniziative a favore delle vittime di mafia, Luciano Gerardis, presidente della Corte d’Appello di Reggio Calabria, Gaetano Paci, Procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Ottavio Sferlazza, Procuratore di Palmi, don Ennio Stamile, referente di Libera Calabria.