3 Gennaio 1996 Fiumefreddo (CT). Ucciso l’imprenditore Giuseppe Puglisi, forse per errore.

Niente fa pensare a un’affiliazione mafiosa della vittima. L’omicidio di Giuseppe Puglisi, avvenuto il 3 gennaio del 1996 a Fiumefreddo, resta ancora un mistero per gli inquirenti. L’omicidio per le sue modalità lascia pensare a un delitto di mafia, ma forse fu ucciso per errore.
Fonte: liberanet.org

 

 

Articolo da L’Unità del 4 Gennaio 1996
Catania, ucciso un imprenditore
Vittima del racket?

Giuseppe Puglisi, un piccolo imprenditore di 50 anni, è stato ucciso con sei colpi di pistola calibro 9 e fucile sparati al volto.

L’omicidio è avvenuto nella periferia di Fiumefreddo, a 40 chilometri da Catania.

L’uomo, che era proprietario di un piccolo caseificio e vendeva anche i suoi prodotti al dettaglio, è stato trovato morto crivellato di proiettili, nella sua automobile, una Ford Escort, da alcuni abitanti richiamati dal rumore degli spari.

Secondo le prime ipotesi dei carabinieri il commando che lo ha assassinato sarebbe composto da almeno tre persone ma il delitto non ha avuto testimoni.

Le indagini si presentano particolarmente difficili perché la vittima non aveva mai avuto problemi con la giustizia.

Potrebbe essere rimasto vittima del racket.

Puglisi, spostato e con due figli – una fa parte del corpo dei vigili urbani di Fiumefreddo – era un personaggio molto noto nel paese anche perché aveva allenato diverse squadre di calcio di varie categorie.

 

 

 

 

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