31 Gennaio 1986 Piana Degli Albanesi (PA). Assassinato Giuseppe Pillari, bracciante di 50 anni, perché testimone di un omicidio.

Giuseppe Pillari, 50 anni, bracciante, è stato ucciso a colpi di lupara e di pistola automatica il 31 gennaio 1986 a pochi chilometri da Piana degli Albanesi (Palermo), in località Guadalani, dentro un casolare di proprietà di un commerciante di pelli e coltivatore diretto, Salvatore Tortorici, vero bersaglio dell’agguato. Il lavoratore, secondo le indagini, è stato soppresso per non avere testimoni. (Fonte: osserbari.files.wordpress.com)

 

 

Ringraziamo per l’aiuto  amicidilibera.blogspot.it

31 gennaio 1986 Giuseppe Pillari ucciso in un casolare a Piana degli Albanesi perchè testimone dell’omicidio di Salvatore Tortorici

Fonte: Memoria Nomi e storie delle vittime innocenti delle mafie
Ed. Abele 2015
Il libro realizzato da Libera – Associazioni, nomi, e numeri contro le mafie, è curato da Marcello Cozzi, Riccardo Christian Falcone, Iolanda Napolitano, Simona Ottaviani, Peppe Ruggiero

Giuseppe Pillari
Bracciante di 50 anni, fu ucciso a Piana degli Albanesi il 31 gennaio 1986 (località Guadalani), dentro il casolare di Salvatore Tortorici, vero obiettivo dei killer. Fu assassinato per evitare che restassero vivi i testimoni dell’azione criminale. Dell’omicidio si autoaccusò Giuseppe Maniscalco

 

 

Fonte: osserbari.files.wordpress.com

GIUSEPPE PILLARI (31 gennaio 1986)

Bracciante, cinquant’anni, è ucciso a colpi di lupara e di pistola automatica il 31 gennaio 1986 a pochi chilometri da Piana degli Albanesi (Palermo), in località Guadalani, dentro un casolare di proprietà di un commerciante di pelli e coltivatore diretto, Salvatore Tortorici, vero bersaglio dell’agguato. Il lavoratore, secondo le indagini, è stato soppresso per non avere testimoni.

 

 

Fonte: Emeroteca Associazione Messinese Antiusura onlus
Giornale di Sicilia 9 Aprile 2005

Mafia, il pm chiede 16 anni per un collaboratore

Una decina di morti ammazzati e due tentativi di omicidio. Sono queste le accuse per Giuseppe Maniscalco, ex uomo d’onore della famiglia di San Giuseppe Jato e ora collaboratore di giustizia, per il quale ieri mattina il pubblico ministero Francesco Del Bene ha chiesto la condanna a 16 anni di reclusione. La requisitoria è stata pronunciata davanti al giudice per le udienze preliminari Marina Petruzzella, nel processo col rito abbreviato, per gli omicidi commessi tra il 1986 e l’89. Maniscalco, che è difeso dall’avvocato Fabrizio Biondo, fu arrestato nel ’97, ed è attualmente sottoposto al programma di protezione e vive in una località segreta.
In oparticolare i delitti per i quali è accusato Maniscalco sono quelli di Filippo Melodia, Costantino Damiano, Giuseppe Colletta, Vito Varvaro, tutti uccisi per strangolamento a Partinico nel 1989. Nel processo si parla anche del delitto di Piana degli Albanesi del 31 gennaio dell’86, in quel caso ad essere uccisi furono Salvatore Tortorici e Giuseppe Pillari. […]

 

 

 

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