8 Gennaio 1946 Partinico (PA). Il carabiniere Vincenzo Miserendino cade sotto il fuoco della banda Giuliano.

Foto da: Mediterraneo Online

Vincenzo Miserendino, carabiniere 21enne, era di stanza nella stazione dei carabinieri di Partinico (PA) quando l’8 gennaio del 1946, durante un servizio di pattuglia, cadde falciato da colpi di mitraglia esplosi da gregari della banda Giuliano.
Si era arruolato a 17 anni, era scampato alla prigionia in Germania e si era fatto trasferire da poco a Partinico per stare vicino al padre malato.
A lui è stata dedicata a Partinico una via nel febbraio 2010.

 

 

 

 

Foto da: ancispettoratosicilia.it

Fonte: ancispettoratosicilia.it

Vincenzo Miserendino
Nato a Petralia Sottana (PA) il 14 Luglio 1924, da Calogero e da Marianna Librizzi, visse la sua infanzia nell’abitazione di via Venezia.
Frequentò le scuole elementari, medie e magistrali presso l’istituto “Domina” di Petralia Sottana.
All’età di 17 anni si arruolò volontario nell’Arma dei Carabinieri e dopo avere frequentato la scuola allievi carabinieri di Roma venne assegnato alla caserma “Pastrengo”, come Carabiniere a cavallo.
Lì rimase fino all’8 Settembre 1943, giorno in cui venne fatto prigioniero dai tedeschi e deportato in Germania.
Liberato dagli americani, rimpatriò il 04 Maggio 1945. Venne quindi assegnato alla Stazione Carabinieri di Poggioreale (TP), dove prestò servizio per circa un anno.

In quel periodo essendosi aggravate le condizioni di salute del padre ormai morente chiese ed ottenne di essere trasferito in un comando più vicino alla famiglia. Il giovane Carabiniere destinato alla Stazione di Partinico di lì a poco fu vittima di un vile agguato. L’8 Gennaio 1946, nel corso di un servizio di pattuglia, fu colpito a morte in un conflitto a fuoco contro la banda Giuliano. Il militare aveva appena 21 anni.

Le sue spoglie riposano presso il cimitero di Petralia Sottana. Sulla lapide è incisa la seguente epigrafe:
“Piombo di fuorilegge, in vile agguato a Partinico ne troncò la fiorente giovinezza che i campi di prigionia non avevano fiaccato”

– 26 giugno 1996 – Dietro richiesta della locale sezione, la Presidenza Nazionale dell’Associazione Carabinieri di Roma autorizza l’intitolazione della sezione al C/re Vincenzo Miserendino.
– 11 aprile 2001 – Dietro richiesta della locale sezione, la giunta comunale di Petralia Sottana concede l’intitolazione di una via cittadina al C/re Vincenzo Miserendino. La cerimonia si è svolta il 04 novembre 2001.
– 30 marzo 2009 – A Montelepre, cerimonia di inaugurazione del monumento in memoria dei carabinieri caduti nella lotta al banditismo.
– 27 giugno 2009 – A Petralia Soprana si è svolta una cerimonia di scopertura di una lapide in ricordo dei Carabinieri caduti nell’adempimento del dovere, originari o in servizio nel territorio delle “Alte Madonie”.
– 27 febbraio 2010 – A Partinico (PA) si è svolta la cerimonia di intitolazione di una via cittadina al carabiniere Vincenzo Miserendino.

 

 

 

Articolo di: Mediterraneo Online.it del 26/02/2010
PARTINICO (PA): CERIMONIA INTITOLAZIONE DI UNA STRADA AL CARABINIERE VINCENZO MISERENDINO.

di Bruna Italia Massara

Domani, 27 febbraio 2010, con inizio alle ore 10.30 circa, a Partinico, si terrà la cerimonia di intitolazione della attuale via Grata, al Carabiniere Vincenzo MISERENDINO, alla presenza: autorità civili militari dell’isola, una nutrita presenza di familiari e di scolaresche locali.

Il Carabiniere MISERENDINO, originario di Petralia Sottana, ucciso l’8 gennaio 1946 nel territorio di Partinico, va senza dubbio ricordato tra coloro che caddero sotto il fuoco della banda Giuliano.
Il giovane, appena 17enne, ultimati gli studi presso l’Istituto Magistrale “Domina”, aveva abbracciato la carriera militare arruolandosi nell’Arma dei Carabinieri.
Dopo aver frequentato la scuola allievi, era stato assegnato alla Caserma Pastrengo come Carabiniere a Cavallo; qui rimase in servizio fino all’8 settembre 1943, giorno in cui i tedeschi lo fecero prigioniero portandolo in Germania a Deufschland, dove rimase fino al 1945.

Liberato dagli Americani, rimpatriò il 4 maggio 1945, venne quindi assegnato alla stazione di Poggioreale in provincia di Trapani, dove prestò servizio per circa un anno.Essendosi però in quel periodo aggravate le condizioni di salute del padre ormai morente, chiese ed ottenne di essere trasferito in zona più vicina alla famiglia, fu quindi destinato alla Stazione di Partinico, dove si inserì senza difficoltà alcuna nel contesto lavorativo, riscuotendo la stima dei colleghi e la fiducia incondizionata dei superiori.
Purtroppo, nel corso di un servizio di pattuglia, cadde falciato dai colpi di mitraglia esplosi da gregari della banda Giuliano. Il giovane aveva appena 21anni.

Le sue spoglie riposano presso il cimitero di Petralia Sottana dove sulla sua lapide è impressa la seguente epigrafe: “Piombo di fuorilegge, in vile agguato, ne troncò la fiorente giovinezza che i campi di prigionia non avevano fiaccato”. Partinico 08 gennaio 1946.
Palermo, 26 febbraio 2010

 

 

 

Articolo da L’Unità del 10 Gennaio 1946 
I banditi separatisti messi in fuga a Montedoro

PALERMO, 9. — ll combattimento fra banditi e forze regolari attorno alla collina di Montedoro si è concluso ieri. L’azione si è esaurita con la fuga completa dei ribelli.
Com’è noto, col sopraggiungere dell’oscurità, l’azione offensiva dei carabinieri, metropolitani e soldati dell’«Aosta.» si era dovuta limitare ad azioni di rastrellamento e di pattuglia. All’alba di ieri è stato dato l’ordine di avanzata, dalle falde verso la cresta della collina, dove ieri i ribelli si erano asserragliati. Mortai e carri armati sono entrati di nuovo in azione. Ma quando i carabinieri hanno raggiunto  la cresta della collina, i ribelli erano scomparsi. Nella notte essi si erano dileguati a gruppi riuscendo a disperdersi attraverso le campagne di Carini e di Partinico.

Si apprendono intanto altre criminose azioni compiute dai banditi.
Un agguato contro una camionetta con a bordo tre carabinieri è stato teso nell’abitato di Partinico.
Una raffica dì mitragliatrice colpiva a morte uno di essi e feriva gravemente gli altri due.

La sera di lunedì, poi, un maresciallo dei carabinieri è stato gravemente ferito all’addome da due banditi presso Accamo.
Nel pomeriggio di ieri infine, una bomba è stata lanciata contro un treno misto dì passeggeri e merci, diretto da Termini Imerese a Palermo, in prossimità della stazione di Favara. La bomba scoppiava nel vagone del bagagliaio ferendo due ferrovieri.

 

 

 

 

 

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