LIBERO GRASSI Storia di un’eresia borghese di Marcello Ravveduto

Recensione scritta da Marsala.it
Venerdì 22 Giugno 2012

Marcello Ravveduto studia la modernizzazione delle mafie.

Collabora su questo tema con diverse testate giornalistiche e televisive.
Ha scritto Libero Grassi. Storia di un siciliano normale (Ediesse, 1997), Le strade della Violenza (2006) con la casa editrice l’Ancora del Mediterraneo (Premio Napoli per la saggistica), Napoli… Serenata calibro 9. Storia e immagini della camorra tra cinema sceneggiata e neomelodici (2007) con la Liguori editore.
Ha vinto nel 2005 il Premio Nazionale Marcello Torre per l’impegno civile.
Ha curato l’antologia Strozzateci tutti (Aliberti, 2010 – Premio Paolo Giuntella per l’impegno civile).
È presidente dell’associazione antiracket Coordinamento Libero Grassi.
Dal 2011 è editorialista della rivista «Narcomafie».
È responsabile editoriale di strozzatecitutti.info, blog antimafie, aderente alla rete di blogger de «il Fatto quotidiano on line».

In breve
Un’accurata e accorata biografia di un autentico eroe civile. Non un poliziotto, non un militare, non un politico ma un imprenditore che osò sfidare la mafia e fu ucciso per questo, nel silenzio delle istituzioni e delle associazioni di categoria.

Il libro
Un libro che racconta, con la passione della grande narrativa e il rigore del giornalismo d’inchiesta, la vita di Libero Grassi, l’imprenditore ucciso dalla mafia nel 1991 per il suo ostinato, pubblico rifiuto di pagare il pizzo. “La stampa ha ordito la trama del martirio. Libero Grassi non è più l’industriale che ha negato il suo consenso alla mafia, ma l’emblema di una ribellione possibile. I quotidiani ripetono ossessivamente la stessa terminologia. Su tutte spiccano due parole: simbolo ed eroe […] Il 29 agosto del 1991, secondo l’Eurispes, è nata una figura imprevista, destabilizzante per la mafia e per lo Stato che la combatte: la figura dell’eroe. Un eroe diverso da quelli belli, prepotenti e rampanti celebrati nei film, nelle riviste patinate e persino dai partiti politici degli anni Ottanta. Un eroe, privo di particolari superiorità, che smaschera la pochezza dei finti eroi, paladini del lusso, cultori dell’immagine ed esperti della comunicazione di massa. Uomini e donne normali il cui rigore morale individuale diviene, nella latitanza di personaggi pubblici carismatici, punto di riferimento sostanziale a cui affidare la difesa del bene comune”.

 

 

 

Intervento di Marcello Ravveduto in ricordo di Libero Grassi.

 

 

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